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Fredegarius PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
sabato 23 dicembre 2006
Indice articolo
Fredegarius
Pagina 2



 è l'autore a cui è stata attribuita una cronaca (Chronicon Fredegarii) composta fra il 658 e 661 d.C., che riporta una storia ragionevolmente dettagliata della prima metà del 600.

I manoscritti che la compongono risultano anonimi.

Il nome Fredegarius, usato da Claude Fauchet sin dal 1579 “in ragione dell'ignoranza del vero autore", è apparso per la prima volta nel suo "Antiquités gauloises" (edito a Parigi nel 1599) e designa l'autore presunto della compilazione storica anonima (Chronicon Fredegarii) in cui è riferita la storia della spedizione franca dal suo avvio fino al 658.

La moderna ricerca ha scoperto che il lavoro è fatto in realtà da tre testi, ciascuno appartenente ad un autore diverso.

 

Il primo autore è Burgundo.

Il suo lavoro è un'epitome (ossia un compendio, ciò che resta di un'opera estesa, una volta eliminate le parti di minore importanza) di sei libri della "Storia Ecclesiastica della spedizione dei Franchi" di Gregorio da Tours, dai tempi più antichi alla morte di Chilperico I°, nel 584.

Egli ha anche scritto il "Liber Generationis" e fatto estratti da Idazio da Limica e San Girolamo che formano il primo ed il secondo libro, nell'edizione critica del Chronicon di Bruno Krusch (1).

Includendo l'epitome, o terzo libro, egli ha scritto la porzione più grande della cronaca, anche se la meno importante, in quanto i contenuti non sono costituiti da materiali originali, ma fanno riferimento a fonti precedenti, non senza gravi errori ed imprecisioni.

La parte del quarto libro, che va dal 613 (secondo B. Krusch, o dal 616 secondo G. Schnürer (2) ), è stata attribuita allo stesso autore.

I commenti di Schnürer evidenziano che lo scrittore era in contatto con Warnacharius, il "maggiordomo del palazzo" (dal latino maior domus, "maggior servitore della casa", il funzionario che sovrintendeva al palazzo reale) e crede che egli possa essere identificato con Agrestius, un monaco di Luxeuil.

 

Il secondo autore, anch'esso Burgundo, è originario del sud della Francia ed è apparentemente vissuto qualche tempo a Parigi. Egli ha scritto un lavoro originale esteso fino all'anno 642 e contiene informazioni preziose perché non si riscontrano altrove. E un autore imparziale e verace, la cui testimonianza merita di essere in genere tenuta in grande fiducia.

 

Il terzo autore, che porta a conclusione il "Chronicon", è un partigiano di Grimoaldo, "Signore del palazzo" e grande ammiratore della famiglia carolingia.

Sono suoi i capitoli 84 a 88 e molte interpolazioni nel testo.

 

Queste ed altre conclusioni importanti sono state raggiunte in tempi recenti, grazie all'acume critico di B. Krusch.

Molti punti sono stati più precisamente definiti da G. Schnürer, e le opinioni dei due studiosi prese insieme possono essere considerate definitive, benchè su questo soggetto l'ultima parola non è ancora stata detta.

L'interesse nel "Chronicon" di Fredegarius consiste nel fatto che è il solo documento che tratta in via continuativa questo periodo della storia del Franchi che va dal 591 (anno a cui si avvicina la "Storia Ecclesiastica" di Gregorio da Tours) al 658.

A parte questo lavoro, non vi è quasi nessuna documentazione di quel periodo della storia dei franchi.

Tutti e tre gli autori esibiscono, è vero, molto barbarismo in dizione e pensiero; ma dobbiamo a loro la conservazione di alcune memorie degli eventi dei loro tempi.

Il "Chronicon" di Fredegarius è stato pubblicato a cura di B. Krusch in "Scriptores Rerum Merovingicarum" (1).


(1) Bruno KRUSCH (Görlitz, 08.07.1857, 29.06.1940), Monumenta Germaniae Historica [M.G.H.], Scriptores Rerum Merovingicarum, II, Hanover, 1888.

(2) Gustav SCHNÜRER (Jätzdorf, Slesia, 30.6.1860 - Friburgo CH, 14.12.1941), storico.

 

 

Fonte: New Advent (traduzione dall'inglese: Silvio Tonda)

 


 


Ultimo aggiornamento ( lunedě 05 febbraio 2007 )
 
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